Prendete la falce portate il martello

venerdì 20 agosto 2010

Il nostro modo di parlare.. "Machista"??


Commentando la notizia che la parlamentare del PdL Carlucci ha dichiarato troppo bassi gli stipendi dei parlamentari mi è capitato di scrivere che gli avrei ficcato le scarpe soiodove... Ebbene mi si è fatto notare che questo sarebbe "tipico machismo italiano".. In effetti pensandoci non è un'idea così peregrina, ma a questo punto sono molti i modi di dire che si usano in questo Paese che meriterebbero questa etichetta. Non c'è bisogno che spieghi il significato di "Vaffanculo", divenuto politicamente celebre con i Vday di Beppe Grillo..
La questione che si pone è però importante e investe il nostro modo di comunicare: può una formazione di Sinistra, che vorrebbe stare a contatto col popolo, rifiutare a priori questi modi di parlare in quanto contrari allo spirito più alto della parità tra i sessi?
Ma soprattutto: può una formazione di Sinistra dover sempre tentennare nell'uso delle parole dovendo poi scegliere formule sempre altisonanti per accontentare la sua buona coscienza senza poi sapere arrivare al cuore della gente?
Personalmente ritengo che il vero machismo non sia nel linguaggio più o meno scurrile che in Italia è ancor più infarcito di riferimenti sessuali rispetto ad altri Paesi, ma sia poi il modo di comportarsi di una persona. Sono abituato a ritenere fondamentale quello che una persona fa e non come parla, e penso quindi che usare senza intenti machisti anche formule la cui derivazione viene da un clima culturale certo non femminista non sia un'ipotesi da scartare. E' forse più politicamente corretto e pulito parlare fine e poi stuprare selvaggiamente una donna? E' ovvio che no..
Noi comunisti siamo per la parità dei sessi e per la libera espressione non-violenta della volontà sessuale di ognuno. Respingiamo con forza ogni atteggiamento che porti alla violenza sulle donne e che le offenda. Ma al tempo stesso rifiutiamo l'idea di dover rinunciare ad una comunicazione popolare per il semplice piacere delle nostre orecchie talvolta troppo sensibili anche per le stesse donne. Certi termini che sono ormai entrati nel modo di parlare comune e che sono quindi stati neutralizzati nella loro connotazione violenta sono da considerarsi come semplici fattori di linguaggio che dobbiamo avere la possibilità di sfruttare..

5 commenti:

  1. sono con te.. non ho mai sopportato, e mai sopporterò, queste sterili polemiche che fanno bene solo a chi ci vuole male...

    Pensiamo ai problemi concreti delle persone, smettiamola di giocare agli intellettuali o di fare interminabili discussioni in sede se mettere prima il sostantivo "comunistI" o "comunistE"...le cose serie, a mio avviso, sono altre.

    Un saluto a pugno chiuso Ste
    Tenko

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  2. Stefano, io non so se tu non voglia capire o che cosa. Mi pare che sia io che valerio fossimo stai chiari,no?
    Il linguaggio usato da te e dalla tua amica e' di una volgarita' gratuita assolutamente priva di contenuti di qualsiasi tipo, neanc...he i piu' stupidi.
    Non sono io che ho le orecchie delicate (ahaa!) e' che insultare per insultare non porta a nulla. Mi e' sembrato di sentire Striscia la Notizia ,quando lo vedevo da piu' piccola, quando davano notizie tipo :berlusconi ha i capelli rifatti e tutti giu' a ridere.
    A che serve, dirlo? sfottere serve?
    Minacciare di sodomia la carlucci con una scarpa e poi disquisire del fatto che le possa piacere o no NON e' far avanzare le coscienze. Non e' parlare col linguaggio della gente. Anche se citi Lenin per giustificarti, hai scritto una cosa volgare e inutile, proprio come fa la lega che la spara grossa per attirare l'attenzione.
    Tu hai offeso la carlucci e basta, non l'hai mica combattuta policamente scrivendo quelle cose li'.
    E minacciarla di penetrarla e' una cosa che offende chiunque.
    L'hai voluta scrivere, ti sei divertito, ok, pero' adesso non montarla piu' grossa di quello che e'.
    Lo sai benissimo anche tu-spero- che chi parla male pensa male e fa male.
    E non tirare in mezzo etimologie e sofismi: la sinistra e' da sempre terreno di emancipazione, cultura e confronto. Per me chi vuole sostenere il contrario, prendendo esempio la lega o il pdl, puo' pure prendere le sue cose -e scarpe- e traslocare.
    Io insegno, e dio solo sa la fatica che faccio ogni giorno per far capire ai bambini che il linguaggio e' liberta'. se ti sai esprimere correttamente , sei libero.
    E tu vorresti portare ad esempio borghezio e company?
    Stefano, pensaci un po' su, che mi sa che hai fatto un po' di confusione per giustificarti dell'uscita di 4 soldi che hai fatto.

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  4. Cara compagna, non vedo la citazione di Lenin di cui parli e mai metterei scientemente Lenin in una discussione del genere. La tua posizione è tipica di buona parte della Sinistra e per questo ho deciso di avviare questo dibattito su questa pagina. La questione non è solo quella dell'insulto alla Carlucci, ma è più ampia e investe per esempio i manifesti di tesseramento di Rifondazione che hanno provocato scandalo solo per una scarpa col tacco. E' un dibattito sul nostro modo di stare tra la gente, un dibattito libero e senza censure. Le discussioni io le vedo così. Mi piace sondare il terreno di come la nostra base vuole il nostro partito..

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  5. Il linguaggio è una formalità. Le persone sono quello che fanno. Non quello che dicono. Se fosse così navigheremmo nel puro idealismo.
    E' la prima volta che commento e non sapevo come mettere il mio nome...quindi lo metto qui.
    Giulia

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