La manifestazione allo scoppio della guerra in Iraq è stata il mio primo corteo, avevo 15 anni e di politica sapevo poco. Oggi ho 22 anni, milito in Rifondazione Comunista a Como e ricordo ancora come se fosse ieri quel giorno con le porte del mio liceo bloccate da centinaia di studenti che non accettavano quella guerra.
Sono passati anni e oggi gli Stati Uniti ritirano le truppe, o almeno così dicono. Già perché resteranno 50 mila uomini per addestrare gli iracheni e arriveranno altre guardie private che difenderanno le posizioni strategiche conquistate dall’Occidente.
Non c’è nessuna vittoria, perché eravamo scesi in piazza per evitare una guerra che invece si è fatta e ha distrutto un Paese e reso più forte il terrorismo. Ogni bambino, ogni donna che laggiù muore per mano dei nostri fucili sono uomini in più che vanno a rimpolpare le file del terrorismo. Obama pensa di recuperare consenso facendo fessi i suoi concittadini, non so se ci riuscirà, ma sicuramente con me è una missione impossibile.
Stefano Rognoni
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