Posto uno scritto dell'anno scorso, lo posto anche dopo le dichiarazioni di Nichi Vendola che ha definito Carlo Giuliani "l'eroe ragazzino"..
Noi non dimentichiamo quel 20 luglio di otto anni fa. Non possiamo dimenticare Genova, non possiamo dimenticare Carlo Giuliani che non era un eroe. Era un ragazzo, come tanti altri in quell'afosa giornata estiva, un ragazzo che aveva imparato che per ciò che si ritiene giusto bisogna schierarsi, rischiare del proprio. Ha pagato con la vita questa sua consapevolezza, ucciso da un poliziotto.
Non siamo qui per incolpare un agente, inviato in una città di cui non conosceva la geografia delle strade. Ma non possiamo tacere che quella fu una conseguenza di una volontà che partiva da ben più in alto. Non possiamo dimenticare che durante il Governo Prodi colui che si erge a paladino della giustizia, Antonio Di Pietro votò contro la commissione di inchiesta parlamentare sui fatti di quel G8, commissione che era uno dei punti fondamentali del programma dell'allora centro-sinistra, punto fortemente voluto da Rifondazione Comunista e dai Giovani Comunist* che a Genova c'erano, che a Genova hanno rischiato la vita insieme a quelle persone.
No, non possiamo dimenticare. Quelle immagini resteranno per sempre impresse nelle nostre menti. E vogliamo che anche voi non dimentichiate. Perché in questo Paese si dimenticano troppo facilmente le vite sradicate perché non conformi ai dettami del potere.
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