Prendete la falce portate il martello

martedì 6 luglio 2010

Fini non è la soluzione...

Fini non è una reale alternativa a Berlusconi e alle sue politiche
I telegiornali di questi giorni continuano a parlare della possibile rottura tra il Presidente della Camera Gianfranco Fini e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Sebbene sia sempre importante analizzare cosa avviene nel campo avversario e sperare in una rottura delle file nemiche, è anche assolutamente necessario comprendere come non si possa affidare a questo le sorti del Paese e in particolare della classe operaia.
Il berlusconismo è entrato in noi a tal punto da farci sperare che Fini sia il futuro governante? Non dovremmo forse noi opporci alle politiche del premier - e della Destra - anziché alla persona del Premier in quanto tale?
A mio parere il compito dei comunisti e della Sinistra deve essere stare a fianco dei lavoratori e degli studenti in lotta, dare una prospettiva di vittoria che non può essere "togliamo Berlusconi e mettiamo Fini". E nemmeno il grande governo di unità nazionale, perché mai nessun governo ha fatto peggio nella storia della repubblica di quelli di unità nazionale (o tecnici che dir si voglia).
Io lo dissi nell'intervista a L'Ordine. La Sinistra e le persone di Sinistra devono smettere di pensare a Berlusconi come un demone, un essere maligno in sé, perché Berlusconi non fa niente altro che tutelare gli interessi di classe della sua base politica. Certo, lo fa con meno stile, ma non possiamo permetterci di badare allo stile, occorre guardare alla sostanza. E la sostanza è che difende gli interessi padronali in modo non diverso da come farebbe Fini, o Casini, o Di Pietro o Bersani.
Quindi basta sperare nel ribaltone, ne otterremmo certo una politica più politica, ma il nostro obiettivo dovrebbe essere un altro. Deve essere la sconfitta ed il superamento di questo sistema economico.
In questo sta la differenza tra i comunisti e il popolo viola a cui pure partecipiamo. Noi non vogliamo la fine di Berlusconi ma del sistema capitalistico che da decenni macella milioni di vite, non vogliamo lo scalpo di un uomo, ma della sua classe di riferimento, dei padroni e padroncini, dei caporali, degli evasori fiscali.
Noi non ci fermeremo finito Berlusconi, il nostro orizzonte è molto più in là.

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