Prendete la falce portate il martello

domenica 25 luglio 2010

Comunicare... E recuperare ciò che la Destra ci ha rubato..

I comunisti hanno il dovere di imparare a comunicare e a "vendere" la loro idea sul mercato della politica. Pensare che Berlusconi sa vendere e quindi noi che non siamo berlusconiani dobbiamo snobbare la comunicazione politica è folle. La costruzione di un partito comunista di massa passa per il saper portare i propri contenuti ai lavoratori e agli studenti, senza ergersi a docenti di teoria politica.
Dobbiamo fare attenzione all'uso degli slogan, al modo in cui facciamo i manifesti, al modo di creare un volantino.
Dobbiamo imparare a dire agli elettori che non devono votarci per non farci scomparire (che implica che agli elettori interessi qualcosa della nostra esistenza come partito), ma perché portiamo un programma a loro tutela e dobbiamo imparare a spiegarglielo questo programma.
Abbiamo il compito di creare una classe dirigente che sappia rendere i nostri contenuti accessibili a chi non ha una cultura politica formata. Occorre porsi ad un livello di complessità comunicativa più basso perché la nostra base di riferimento non ha più la formazione politica e l'interesse che c'erano negli anni d'oro del Partito Comunista. Il PCI era riuscito a portare il dibattito a livelli alti, a portare una coscienza di classe sufficientemente avanzata, ma oggi il popolo italiano è quello de Il Grande Fratello e di Amici e dobbiamo imparare a entrare in contatto con queste persone. Il che non significa diventare berlusconiani, ma sapere che il comunista deve mettersi al livello della gente, dei più deboli, dei poveri che sono anche spesso un po' ignoranti. Perché altrimenti saremmo solo un partito elitario come il Tudek iraniano che consegnò il potere nelle mani dell'ayatollah Khomeini.

Discorso simile vale per la forma partito, che in Italia ha la sua struttura più efficace nella Lega Nord. La Lega ha la struttura che è ripresa dal Partito Comunista, ma sempre per la nostra cronica contrarietà all'usare ciò che usano partiti diversi da noi (???) rifiutiamo di adottarlo.
Il Partito deve avere una struttura prettamente territoriale, con sedi nei paesini, magari anche in casa di compagni - non è necessario un ufficio politico di cui si paga l'affitto - di modo da costruire un rapporto con il popolo dei paeselli che tanti voti dà alla Lega.

In altri termini, dobbiamo scendere sul terreno organizzativo e comunicativo dei nostri avversari, senza il timore di contaminarci, portando i nostri contenuti e le nostre idee che poi sono decisamente migliori e più prossimi ai bisogni del popolo italiano.

2 commenti:

  1. hai fatto proprio un bel lavoro, trovo significativa soprattutto l'ultima frase " dobbiamo scendere sul terreno organizzativo e comunicativo dei nostri avversari, senza il timore di contaminarci, portando i nostri contenuti e le nostre idee che poi sono decisamente migliori e più prossimi ai bisogni del popolo italiano"... finalmente queste sono parole che sento da un partito..serie e precise!!
    Sperando lo stesso anche per i fatti ovviamente..! Ho letto anche che avete intenzione di ricominciare a "comunicare"...bene, io avrei una proposta, perchè non vi incontrate con quelli dell'UAAR? sarebbe una bella iniziativa, dialogare con chi ha comunque le stesse idee, anche se forse ,meno estreme.. dico proprio l'UAAR perche noto in loro una specie di rassegnazione... vi prendono in considerazione come un partito che vuole prendere il potere e basta, secondo me invece voi volete le stesse cose che vogliono loro...rispetto della laicità dello Stato, niente piu intromissioni della Chiesa nelle questioni politiche ed etiche, stop a tutte le agevolazioni che hanno i preti e i membri del clero... e questo per quanto riguarda la Chiesa, per quanto riguarda lo Stato ad esempio basta con il finanziamento alle scuole private da parte dello Stato e di alcuni partiti..(PdL?)
    dico l'UAAR per fare un nome, ma in generale intendo tutti i cittadini che si rendono conto di queste realtà e alla fine rimangono sole senza nessuno che le aiuti in questa guerra, anche per colpa della disinformazione, che è un altra cosa che dobbiamo contribuire a cancellare

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  2. Cara Maryc,
    intanto ti ringrazio per il commento. Direi che sarebbe un'ottima iniziativa, per confrontarsi e mettere a punto delle iniziative comuni sulla laicità.
    E poi certo, abbiamo il dovere di contattare tutti coloro che lottano contro questo sistema, sostenerli e farli partecipare al nostro progetto che poi è un cantiere aperto..

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